Rebirthing Transpersonale

Il benessere del nostro corpo e della nostra mente dipendono anche dal modo in cui respiriamo. Il Rebirthing Transpersonale è una tecnica attraverso la quale fare esperienza di come il respiro può essere un valido strumento per liberare l’energia, vivere meglio e rinnovarsi. L’applicazione del Rebirthing della scuola Transpersonale del dott. Filippo Falzoni Gallerani consente di realizzare un rapido processo di autoguarigione trovando soluzione a molti disturbi legati all’ipoventilazione quali ansia, depressione, insonnia, insicurezza, attacchi da panico. Attraverso il respiro entriamo in contatto con il nostro corpo, custode delle emozioni, permettendogli di liberarsi da tutte le tensioni accumulate; aumentando consapevolezza, lucidità mentale, concentrazione e migliorando la nostra capacità di esprimerci e di relazionarci. Il Rebirthing Transpersonale è rivolto anche a coloro che vogliono intraprendere un percorso di conoscenza e di crescita interiore entrando in contatto con il Sé Transpersonale e sperimentando stati di espansione della coscienza per il risveglio e lo sviluppo dei potenziali interiori.

   

 

Che cosa non è il Rebirthing Transpersonale

 

 

Sembra importante evidenziare che cosa non è il Rebirthing ad approccio Transpersonale dato che molte correnti di Rebirthing, influenzate dagli aspetti più superficiali del movimento New Age, presentano spesso lacune ed approcci fantasiosi che possono sviare.

La New Age rappresenta, a volte, importanti sintesi della spiritualità in chiave moderna con valide intuizioni, ma presenta spesso aspetti troppo semplicistici, a livelli del pensiero magico, ben lontani dalla ricerca seria e pratiche prive di efficacia trasformativa, se non perfino dannose.

Il Rebirthing Transpersonale, ad esempio, non considera accettabile il concetto tanto in voga: “il pensiero crea”. Un conto è il legame tra osservatore ed osservato che la fisica quantistica riconosce, o la natura “causale” della coscienza-consapevolezza della Mente con l’emme maiuscola, altro è affermare che il chiacchierio mentale determini gli eventi, che attraverso la semplice ripetizione di affermazioni otterremo tutto, e che l’ego, attraverso il pensiero, può esaudire tutti i desideri, creare la propria realtà ed influenzare la materia; la padronanza della mente ed il controllo del pensiero sono importanti aspetti del percorso d’autoconoscenza ma credere che possiamo ottenere tutto ciò che pensiamo è forviante. Quest’approccio può condurre la persona fragile solo al narcisismo ed alla regressione dell’onnipotenza infantile, piuttosto che al successo e alla liberazione. La situazione in questo caso invece che “terapeutica” diventa patogena o si limita ad un “vendere illusioni” che possono offrire solo momentaneo sollievo, per poi condurre alla delusione. Un altro errore di prospettiva accettato da diverse correnti é: poiché quando si sta bene i nostri pensieri sono tendenzialmente positivi e ottimistici, quando si sta male basterà ripetere pensieri positivi ed ottimistici per stare bene. Non possiamo ingannarci da soli fino a questo punto e tutti possiamo constatare che sorriderci allo specchio quando siamo depressi non basta e non funziona. Il pensiero creativo e trasformativo, se mai, nasce spontaneo ed emerge dal profondo. Certamente osservare i pensieri e riconoscerne i limiti, vederne in trasparenza la rete e trovare migliori traduzioni della realtà è importante, ma non si tratta mai di uno sforzo di rendere positivo il pensiero. La pace mentale si manifesta nella calma senza desideri, non quando siamo attaccati a dei risultati, a dei progetti, in balia delle aspettative. Questo desiderare che è spesso solo un’espressione dell’ego, anche se ci facesse ottenere quello che desideriamo, non è detto poi che sortirà il nostro bene e ci renderà felici.

L’approccio Transpersonale attraverso una passiva osservazione del pensiero e delle sensazioni, porta il silenzio interiore, conduce a mettere a fuoco la coscienza osservante, il Sé, la presenza impersonale, sempre presente nel “qui e ora” come fondamento. Da questa emancipazione giungono intuizioni profonde e la soluzione di molti problemi e, quando necessario, la forza per accettare e superare con saggezza i dolori che inevitabilmente prima o poi la vita ci presenterà.

Un secondo punto: il Rebirthing Transpersonale evita attentamente qualunque approccio manipolativo, non propone il tema dell’esperienza, né cerca di dirigere le sedute verso specifici scopi (al contrario di molte scuole che svolgono seminari o sedute individuali a tema come: “rivivere la nascita”, “il pensiero positivo per la prosperità e l’autostima”, “le relazioni d’amore”, etc).

Nel Rebirthing Transpersonale sono facilitate le esperienze catartiche spontanee che possono avere come effetto la soluzione di problemi legati al trauma della nascita, o i problemi dell’autostima, ecc. ma nello stesso tempo si è ben attenti a non influenzare in alcun modo lo spontaneo dischiudersi delle esperienze individuali, diverse per ciascuno, secondo la fase ed il livello che attraversa.

Il Rebirthing Transpersonale non cerca quindi esperienze esotiche, né bambini interiori, né pensieri positivi.

Anche standardizzare la seduta secondo fasi uguali per tutti, in cui si prevede che all’inizio, ad esempio, il soggetto agiti il corpo, poi ne prenda coscienza arto dopo arto, poi emetta vocalizzazioni liberatorie, e poi entri in fasi più “mentali” ecc. mi pare un grande limite. Ognuno reagisce diversamente e fare qualcosa secondo direttive intenzionali inibisce proprio lo scopo della seduta, l’andare cioè oltre il controllo dell’io. Bisogna invece lasciarci portare dal respiro intenso all’energia-coscienza impersonale, per permettere reazioni e risposte spontanee e per eventualmente cogliere la dimensione transpersonale dell’essere. Più che pensieri positivi dobbiamo andare oltre il pensiero. Il Rebirthing della scuola Transpersonale offre una tecnica per accedere a stati non ordinari di consapevolezza (non teorizzare o comprendere solo intellettualmente dei concetti). Il processo è diretto non solo oltre l’io, (verso un logos distaccato dal mondo fenomenico) ma nel contemporaneo confronto con i nodi non risolti che possono appartenere a diversi livelli di sviluppo. Catarsi e trascendenza s’integrano. Più saliamo in alto più siamo in grado discendere nel profondo e dal piano elevato della coscienza osservatrice le ombre che emergono dall’inconscio, i traumi rimossi, le paure nascoste sono dissolte nella chiarezza del confronto. Il cammino dell’autoindagine è rappresentato da grandi maestri in ogni tempo e cultura e una sua sintesi coerente è espressa dalla Filosofia Perenne e dalla Psicologia Transpersonale. La respirazione è una via maestra all’esperienza diretta di stadi oltre all’io, ma non deve essere ridotta ad una fantasia d’onnipotenza dell’io separato. Quanto ho scritto non vuole essere una sterile critica ad altre scuole, bensì intende favorire lo sviluppo di un lavoro serio che permetta il pieno riconoscimento delle straordinarie potenzialità che la respirazione intensa può indurre. Il rispetto profondo per la sensibilità ed i veri bisogni dell’individuo, per la sua indipendenza psicologica e per il suo sviluppo naturale nel processo trasformativo, è un aspetto essenziale che non deve essere mai trascurato.

 

Tratto da “l’io trasparente” del dott. Filippo Falzoni Gallerani caposcuola della scuola di Rebirthing ad approccio Transpersonale.

 

 

 

 

IMPORTANZA ED EFFICACIA

DEGLI ESERCIZI DI "RESPIRAZIONE INTENSA"

NEL PROCESSO D'AUTOCONOSCENZA

Filippo Falzoni G.

 

La meditazione, l'introspezione, l'autoindagine, l'attenta osservazione dei processi coscienziali e mentali, sono certamente i mezzi con cui l'uomo può districarsi dai vincoli dei condizionamenti di un vivere meccanico e vuoto. Gesù diceva: "La Verità vi renderà liberi" e "il Regno dei Cieli è dentro di voi". La filosofia, (l'amore per la conoscenza), capacità di dare senso all'esistenza, lo sviluppo dell'intelligenza e della comprensione, l'attenta investigazione della Verità è certamente l'aspetto più importante della vita interiore dell'individuo. Da ciò nasce la capacità di amare la vita. Nell'uomo è insito un programma teso allo sviluppo del potenziale per la realizzazione di serenità e pienezza. L'intelligenza intuitiva da cui si attinge la conoscenza diretta, appartiene ai livelli transmentali, che trascendono cioè il pensiero razionale. E' con gli occhi dell'anima che l'anima prende coscienza di sé. Solo la conoscenza dell'anima e l'armonia ci donano la capacità di vivere pienamente una vita creativa e spontanea. Questa conoscenza non è prodotto dell'accumulo d'informazioni, dati e speculazioni intellettuali, ma risveglio della coscienza di sé, ed accesso a stati non ordinari di consapevolezza, e quindi, a nuovi livelli di comprensione. Gli sforzi dell'io e le strategie del pensiero sono inutili nel processo del risveglio. La Grazia, la visione intuitiva e la pienezza giungono a noi quando la mente tace e l'io si dissolve nella consapevolezza. E' proprio per facilitare l'induzione di stati non ordinari e il risveglio della consapevolezza, che le tecniche d'iperventilazione proposte dal Rebirthing Transpersonale si rivelano particolarmente opportune ed efficaci. Nella pratica del respiro intenso si entra in contatto con sensazioni immediate e la mente può liberarsi facilmente dai giochi circolari del pensiero, focalizzandosi sul fluire delle sensazioni, che sono spesso intense e coinvolgenti. L'alterazione momentanea dello stato di coscienza favorisce l'allentarsi delle difese dell'io, ed è possibile prendere contatto con le dimensioni inconsce e superconsce. Ottenuto dapprima uno sblocco bioenergetico, l'atteggiamento introspettivo favorisce l'emergere di profondi stati contemplativi. Dalla coscienza del "testimone" che osserva il fluire dei mondi creati dalla mente, e dal suo immedesimarsi in sé nel Sé, si raggiunge l'ineffabile stato non-duale d'Unità con il Tutto. L'accesso allo stato di risveglio e al silenzio mentale, oltre il quale non ci sono parole per alcuna descrizione, non è un'esperienza rara riservata solo ai praticanti avanzati, ma può manifestarsi a chiunque si ponga nell'auto osservazione con l'atteggiamento opportuno e si riscontrano ben evidenti benefici in coloro che raggiungono il fondamento spirituale dell'essere in questi momenti ineffabili. Il raggiungimento dei livelli superiori della consapevolezza avviene attraverso un progressivo risolversi dei nodi dei livelli inferiori d'identificazione (con il corpo, gli istinti, le emozioni e il pensiero). Nell'esperienza ultima il "nodo dell'io" è tagliato, ci si congiunge con la natura profonda dell'essere, e una nuova nascita e una nuova vita si dispiegano per noi.

 

 

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